martedì 26 settembre 2023

Presentazione


In questo sito viene trattato il problema dell'insolvenza cronica pianificata del sistema bancario italiano. In particolare ci soffermiamo sulla voce più importante oscurata nei bilanci: la rendita da creazione di denaro a corso legale. La Banca d'Italia, e tutte le altre banche italiane, sono in bancarotta tecnica finché non contabilizzano all'attivo l'aggregato monetario all'atto della creazione.
La nascita di una entità terza come "Centrale Rischi Banche" è resa necessaria dal fatto che la Banca Centrale Europea è arrivata ad accentrare i poteri assoluti di vigilanza bancaria in Europa, in spregio ai più elementari principi del conflitto d'interessi. 

venerdì 4 novembre 2016

SISTEMA BANCARIO: FINE DELLO STORY TELLING ISTITUZIONALE

SISTEMA BANCARIO: FINE DELLO STORY TELLING ISTITUZIONALE
CONFERENZA PARLAMENTARE – ROMA 04.11.16
Intervento dell'Avv. Marco Della Luna

Buon pomeriggio. Vi porto i saluti anche di Marco Saba, che, per ragioni di opportunità legate a iniziative giudiziarie in corso, ha scelto di non partecipare personalmente, ma ha condiviso informazioni utili per la presente relazione. Dati i limiti di tempo, contro la mia abitudine, leggerò una relazione scritta, che troverete sul mio blog www.marcodellaluna.info.

Il sistema monetario-creditizio attuale viene ormai confermato nella sua realtà, che esporrò schematicamente, anche dalle autorità monetarie, da KPMG, da qualche giudice, da accademici. Esso ha caratteri tanto apertamente incostituzionali e illogici, violando soprattutto il principio di eguaglianza e quello di sovranità dello Stato, che, se reso noto, rivela come radicalmente ingiusti e illegittimi gli stessi ordinamenti statuale ed europeo nel loro complesso. Esso esprime il vero sistema di potere politico e di interessi nascosto dietro la facciata delle norme ufficiali, cioè la dominanza di fatto di una specifica classe sul resto della società. Lo conferma la ritirata da questa conferenza di ABI, BdI, Banca Intesa, che avevano promesso di intervenire. Hanno capito che quello che qui diremo segna la fine del loro story telling. Che è anche quello dei governi e delle istituzioni europee. E lo fa in base a ciò che essi stessi affermano.

In breve, ecco lo schema del sistema bancario-monetario: Contrariamente all’opinione corrente e allo story telling per il popolo, nella realtà le banche non prestano il denaro che raccolgono, cioè non fanno da intermediarie del credito, bensì creano contabilmente il denaro che prestano e usano per il trading, chiamandolo euro, dollaro, sterlina. Non vi è alcuna legge che le autorizzi a fare ciò; ed esse non registrano nei flussi di cassa questa creazione monetaria, che è un ricavo. Gli effetti cumulativi di tutto ciò hanno prodotto una crescente destabilizzazione del sistema, di cui stiamo facendo le spese, e il passaggio da un’economia di produzione e consumo a un’economia in cui il grosso guadagno si fa coltivando le bolle finanziarie – con le ovvie ricadute sociali e politiche.

Quando in giudizio si eccepisce che le banche non prestano denaro vero però vogliono indietro denaro vero più interessi, i magistrati, quasi tutti, fingono di non capire o non capiscono proprio quella realtà e la sua contrarietà alle leggi – la loro convenienza è evidente. Qualche giudice ammette la realtà, ma solo perché non si rende conto di quanto illegale essa è. Nel corrente anno sono però sopravvenute novità che rendono sempre più difficoltoso per il potere giudiziario svolgere la sua funzione di mantenere l’opinio legitimitatis, la parvenza di legittimità del sistema, negandone o travisandone le parti inaccettabili per la gente.

Veniamo alla realtà. Nella pagina internet della Banca Centrale Europea intitolata “Cos’è la moneta ?”, si dice che la “moneta “interna”, ossia i depositi bancari”, è “una forma di moneta che viene creata, e può essere annullata, nel settore privato dell’economia.” [1]

venerdì 14 ottobre 2016

MONETA NOSTRA: PAGARE GRATIS CREANDO EURO (2)

SEGUITO A “PAGARE GRATIS CREANDO EURO”

Il mio articolo “Pagare gratis creando euro” ha avuto molto successo e numerosi debitori sembra vogliano mettersi a creare euro scritturali, come fanno le banche, per pagare i loro debiti.

Poiché ho ricevuto diverse richieste di chiarimenti e indicazioni operative, informo tutti coloro che intendono sperimentare la creazione scritturale di euro e il pagamento con essa di propri debiti , che ovviamente i loro creditori dichiareranno di non accettare quella modalità di pagamento, indi procederanno con decreti ingiuntivi, precetti, pignoramenti, istanza di fallimento, a seconda dei casi. 

I debitori potranno difendersi in tribunale contestando che quegli euro così creati e quei pagamenti sono validi come quelli creati dalle banche ,in base al principio di eguaglianza sancito dalla costituzione, in base al generale principio di reciprocità, e in base al fatto che nessuna legge prevede o proibisce la creazione euro scritturali, la quale viene praticata tranquillamente dalle banche e accettata addirittura ai governi. 

Non mi aspetto che i tribunali accettino questi argomenti perché, aldilà della loro correttezza logica e giuridica, il potere giudiziario non può andare contro il sistema di potere materiale e i suoi interessi. 

Però in tal modo si opera di far venire alla luce dell’illegalità e le contraddizioni del sistema e l’inconsistenza della sua giustizia – un sistema in cui le banche possono fare sostanzialmente quello che vogliono e violare i principi fondamentali della costituzione, e arrogarsi il potere esclusivo di creare danaro dal nulla  chiamandolo “euro” come quello della BCE, senza una legge che le autorizzi a fare ciò, semplicemente in base al principio che ciò che non è proibito è lecito, mentre ai cittadini fanno negare questa possibilità: might is right.

E se a creare gli euro scritturali e a usarli per pagare o tentare di pagare saranno decine di migliaia di cittadini, allora si metterà in moto un processo di tipo rivoluzionario, che i giudici non potranno fermare.

11.10.16 Marco Della Luna

P.S. Ovviamente, la cosa illogica e illegittima del vigente sistema è che le banche commerciali private, e solo le banche, abbiano la facoltà-privilegio, accettata da tutte le istituzioni, anche se nessuna legge gliela conferisce, di creare moneta dal nulla, buona anche per pagare le tasse, e denominarla “euro”.  Una facoltà che neanche gli Stati hanno! Una facoltà essenzialmente politica e sovrana.
Altrettanto ovviamente la soluzione non  può essere il riconoscere a tutti la facoltà di creare euro come fanno le banche, ma il riconoscere a tutti questa facoltà è la inevitabile conseguenza logica-giuridica del dire, da parte delle autorità monetarie e di quel giudice di Bolzano, che le banche possono creare euro scritturalmente perché la creazione di tali euro non è proibita e non è riservata alla BCE: come non è proibita alle banche commerciali, così non è proibita a me né a te, che quindi, in quella logica, possiamo emettere euro anche noi. Conseguenza assurda, che dimostra l’assurdità e insostenibilità della tesi secondo cui le banche commerciali abbiano il diritto di emettere euro (scritturali).

martedì 11 ottobre 2016

Arrigo Molinari (Acri, 1932 – Andora, 27 settembre 2005)

Arrigo Molinari (Acri, 1932 – Andora, 27 settembre 2005)



Arrigo Molinari nasce ad Acri, in provincia di Cosenza nel 1932, laureato in Giurisprudenza all'Università di Napoli, è stato assistente di diritto ecclesiastico presso lo stesso ateneo per dieci anni. Si trasferì in Liguria dal 1955, dove lavorò come funzionario di Polizia e percorse tutti i gradi della carriera "conseguendo sempre brillanti risultati", com'è scritto nella sua autobiografia: commissario a Sanremo sin dalla metà degli anni 60 e, poi, a Genova, prima presso la Squadra Mobile, in seguito come vice questore vicario. Quindi questore a Nuoro a seguito di un concorso per titoli. Dal 1987 dirigente di diverse scuole di polizia, con selezione e preparazione professionale. Quindi ispettore capo di Ps ed assegnato all'Ufficio ispettivo Centrale a Roma, poi all'Ufficio Ispettivo per l'Italia settentrionale a Milano. Intentò un processo contro la Banca Centrale Europea e Bankitalia con l'accusa di signoraggio, processo che avrebbe dovuto avere luogo il 5 ottobre del 2005 ma cui non prese parte a causa del suo assassinio da parte di un ladro che si era introdotto furtivamente nella sua residenza, a Andora in provincia di Savona , e che lo uccise con 22 coltellate di cui tre mortali che lo raggiunsero al cuore, ai polmoni e un'ultima tra la base del naso e la gola.

la Repubblica, 27 settembre 2005:  Ucciso a coltellate ex questore,
http://www.repubblica.it/2005/i/sezioni/cronaca/quege/quege/quege.html

«La mia ultima battaglia contro l'euro», Il Giornale.it, 28 settembre 2005
http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=31940

ANSA: UCCISO EX QUESTORE: ERA IL COMMISSARIO DEL CASO TENCO
https://web.archive.org/web/20090416054935/http://www.ansa.it/opencms/export/site/notizie/rubriche/inlavorazione/visualizza_new.html_2079753952.html

Andora trema: ucciso l'ex vicequestore di Genova
http://www.frassoni.com/angolo2.htm

Esclusivo: L'intervista "bomba" di Paolo Bonolis ad Arrigo Molinari
https://www.youtube.com/watch?v=xI6TFwBmxBw